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Un po' di storia ...

Per quanto ci consta è uno dei vini più antichi d’Italia dato che se ne trovano tracce documentali fin dal 1372 in un carteggio del Vescovo feudatario della Tribulina di Scanzo e relativo a due mezzadri; si discorre della quantità di “moscadello” che i coloni dovevano fornire al feudatario.

Scanzo guelfa, Rosciate ghibellina; sovente le due roccaforti erano oggetto di assalti della fazione opposta e come ci riferiscono i documenti dell’epoca ambito trofeo erano botticelle di moscadello. Il motto “historice antiquus”, storicamente antico, di cui si fregia lo stemma del Consorzio di tutela, illustra perfettamente i due concetti: è storicamente provata la produzione del Moscato, così come è provata l’antica epoca di coltivazione.

Il Moscato di Scanzo è un tipico vino da meditazione, colore rosso rubino carico, estremamente profumato con predominanza di frutti di bosco, marasche, che con l’invecchiamento tende ad assumere, in predominanza, il gusto di composta di frutta; in retrogusto sapori di incenso e di pietra focaia.

Il Moscato di Scanzo nasce da un vitigno autoctono selezionato negli anni ‘70 dall’allora Ispettorato Agrario. Storici locali fanno risalire la coltivazione della vite al periodo pre-romano, altri ritengono che furono proprio i romani ad introdurne la coltivazione nelle vocate zone collinari. Altri documenti storici ci confermano la particolare fortuna di questo vino passito nel ‘600 e nel ‘700.

Giacomo Quarenghi che aveva poderi in quel di Scanzorosciate ne portò alcune bottiglie in omaggio alla zarina Caterina di Russia, la quale ne fece grande apprezzamento. Nel ‘700 il Moscato di Scanzo veniva quotato alla Borsa di Londra per una ghinea d’oro alla botticella. Ancora oggi il Consorzio è fornitore della Real Casa di Inghilterra.

Il Moscato di Scanzo in pillole Il vino Moscato di Scanzo è vinificato in purezza (vitigno 100% Moscato di Scanzo). Dopo un periodo di appassimento di almeno 20 giorni, si ottiene un passito con una gradazione naturale compresa tra 15 e 18 gradi. È di colore rosso rubino, con riflessi ambrati dopo qualche anno di invecchiamento. Il profumo è caratteristico e varia, a seconda delle zone di produzione, dal floreale, allo speziato o al fruttato. Il sapore prevalente è di spezie, marasca, salvia sclarea, frutti di bosco, vaniglia e prugna matura.
http://www.stradadelvinoscanzo.it